La mareggiata porta alla luce uova e tartarughine sulla spiaggia – VIDEO

Ritrovati otto uova integre, tre piccoli ancora in fase di schiusa e due tartarughe già emerse: una era morta, l’altra è stata accompagnata in mare. Per proteggerli dalle prossime mareggiate, le uova e i tre embrioni vivi sono stati trasferiti al riparo delle mareggiate

La mareggiata ha smosso la spiaggia e fatto affiorare uova e piccole tartarughe. Il ritrovamento è avvenuto questa mattina, mercoledì 21 ottobre, allo stabilimento balneare Sanremo. A notare gli animali è stato il bagnino, che ha subito avvisato la Capitaneria di porto.

Sul posto sono arrivati i biologi dell’associazione Delfini del Ponente, autorizzata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e intervenuta in accordo con il Gruppo Ligure Tartarughe. L’ispezione ha permesso di contare otto uova ancora integre e tre uova aperte, con i piccoli già usciti. Sono stati inoltre trovati tre embrioni vivi non ancora giunti alla schiusa — definiti “pipped” —, una tartaruga morta e una viva. Quest’ultima è stata pesata e misurata, poi accompagnata in mare.


La posizione precisa del nido, però, non è stata individuata. Per offrire alle uova e ai tre embrioni ancora vivi maggiori possibilità di completare lo sviluppo, gli esperti hanno deciso di trasferirli in un’area più riparata, ai Surf Beach di Imperia, al riparo dalle mareggiate previste nelle prossime ore.
Il Gruppo Ligure Tartarughe riunisce Acquario di Genova, che lo coordina, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure, Università di Genova e Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. La tartaruga marina comune (Caretta caretta) nidifica sulle coste liguri da pochi anni e il numero dei nidi è in crescita; il periodo di deposizione è normalmente tra metà giugno e metà agosto, mentre la schiusa avviene in genere dopo circa 50-70 giorni.
Lo scorso agosto, sempre a Sanremo, una Caretta caretta era stata vista uscire dall’acqua per deporre, ma era tornata in mare dopo essere stata disturbata dalle persone presenti sulla spiaggia. Non si può escludere che sia la stessa tartaruga, ma non ci sono elementi per stabilirlo.
Quello di Sanremo è il secondo caso di nidificazione registrato quest’anno in Liguria. A settembre, ad Andora, la comparsa di un piccolo aveva permesso di individuare un nido: durante l’ispezione sono state conteggiate 64 uova, 50 delle quali schiuse, 12 non sviluppate e due ancora in fase di schiusa. La percentuale di successo è stata del 78%; tre piccoli vivi, trovati fuori dall’uovo, sono stati misurati e pesati prima di essere lasciati raggiungere il mare.
La collaborazione di chi frequenta le spiagge può essere decisiva per trovare e proteggere il nido di Sanremo. In caso di avvistamento di tracce o tartarughine bisogna avvisare subito la Guardia Costiera al 1530 o chiamare il 112, senza toccare né disturbare gli animali. È importante non cancellare le tracce e mantenersi a distanza, evitando luci dirette e flash.
Per informazioni e indicazioni sulla specie è disponibile la pagina di Arpal sulla Caretta caretta in Liguria.
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